Tra le numerose chiese erette a Roma un’attenzione particolare merita la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, un edificio straordinario ricco di storia e di opere d’arte.
La visita guidata svelerà le origini della prima chiesa dedicata alla Vergine Maria, che venne innalzata sul Colle Esquilino in seguito ad un prodigio. Si narra che il papa Liberio e il patrizio Giovanni durante una notte sognarono che la Vergine Maria chiedesse loro di dedicargli una chiesa. L’edificio sarebbe dovuto sorgere là dove nel mese di agosto sarebbe caduta la neve.
Se la tradizione ne attribuisce la fondazione a papa Liberio, i resti archeologici collocano la costruzione nel V secolo, sotto papa Sisto III. A quest’epoca e al XIII secolo risale l’inestimabile ciclo musivo che impreziosisce la navata centrale, la zona presbiteriale e la facciata. Le decorazioni, miracolosamente pervenute quasi intatte, ci ricordano la maestria di botteghe altamente specializzate in quest’antica tecnica artistica.
La basilica preserva gran parte della sua struttura paleocristiana. Risalgono invece a fine Cinquecento e inizio Seicento le due cappelle principali: la Sistina e la Paolina. In quest’ultima, voluta da Paolo V Borghese, è custodita la veneratissima icona Salus Populi Romani, protettrice della città. Entrambe le cappelle si distinguono per lo sfarzo degli apparati decorativi, eseguiti dai maestri più influenti dell’epoca.
In prossimità dell’altare maggiore riposa una delle menti più geniali del nostro paese: Gian Lorenzo Bernini. Proprio in questo cantiere, sotto la guida del padre scultore Pietro, avviò la sua brillante formazione artistica. Spostandovi lungo la navata laterale sinistra, potrete scorgere la semplice tomba scelta da Papa Francesco. Da non perdere è anche la salita alla Loggia della facciata.