Per scoprire un tratto fondamentale dell’anima di Roma, non può mancare la visita al Quartiere Ebraico. L’area custodisce importanti resti archeologici e testimonianze delle tormentate vicende della comunità ebraica, costretta a vivere confinata all’interno del Ghetto per 315 anni.
La visita guidata inizierà dall’Isola Tiberina, unica isola fluviale della città, frequentata ed urbanizzata sin dall’età Repubblicana. Tra i numerosi santuari costruiti il più importante fu quello dedicato al Dio della medicina Esculapio. Attraversando lo storico Ponte Fabrizio, che collegata l’isola al Campo Marzio, giungeremo sul luogo del vecchio Ghetto.
Percorrendo la via del Portico d’Ottavia, potremo osservare da vicino le rovine di epoca augustea dell’omonimo Portico e le maestose arcate del Teatro di Marcello. Nei pressi si trova lo storico “Largo 16 ottobre 1943 “, che ricorda il tragico rastrellamento avvenuto durante la seconda guerra mondiale. In quella triste giornata, più di mille giudei furono caricati sui camion delle milizie speciali per essere deportati al campo di sterminio di Auschwitz. Durante il tour approfondiremo le storie di alcune famiglie ebree che subirono la cattura, ma anche di chi rischiò la vita per aiutarono molti di loro a fuggire.
Proseguendo per le vie del quartiere, incontreremo anche le piu’ tipiche locande che ancora oggi propongono ricette della tradizione ebraica-romanesca. Giunti in Piazza Mattei, si noterà l’imponente Palazzo appartenuto all’omonima famiglia romana dei Mattei e la cinquecentesca fontana delle Tartarughe. La visita guidata si concluderà infine davanti al Tempio Maggiore, la principale Sinagoga Capitolina. Un edificio che si distingue dal panorama romano per la singolare forma quadrata della sua alta cupola.