La visita della Basilica di San Pietro è una tappa fondamentale per chiunque giunga a Roma. Emblema universale della Città del Vaticano, è il tempio della cristianità più grande al mondo. Al suo interno custodisce un patrimonio inestimabile di opere d’arte.
Il tour vi svelerà la lunga storia di questa Basilica. Insieme ripercorreremo le origini dell’edificio, la cui prima costruzione risale all’epoca dell’imperatore Costantino I, attorno al 320. Questa fu innalzata proprio sopra al sepolcro dell’apostolo Pietro.
La struttura che ammireremo oggi non è più la basilica paleocristiana, ma un capolavoro del Rinascimento. Fu papa Giulio II, nel 1506, ad avviare la ricostruzione, affidando la direzione dei lavori a Donato Bramante. Tuttavia l’edificio rimase incompiuto, cosi subentrarono altre personalità d’eccezione tra cui Antonio da Sangallo il giovane, Raffaello Sanzio, Baldassarre Peruzzi. Infine, fu Michelangelo ad assumere l’incarico in tarda età. Il maestro ideò tutta l’area presbiteriale, compresa la meravigliosa cupola che raggiunge l’altezza record di 133 metri. A completare l’opera fu infine Carlo Maderno, che firmò la maestosa facciata e prolungò le navate, definendo la forma a croce latina che vediamo oggi.
All’interno di San Pietro tutto giganteggia. Sia nella basilica primitiva che in quella attuale, i maggiori artisti della storia hanno lasciato un’impronta indelebile del loro talento. Durante la nostra visita scopriremo che Giotto aveva eseguito una Pala per d’altare maggiore e un Mosaico nel quadriportico. Mentre Arnolfo di Cambio fu l’autore della celebre statua di San Pietro.
Nel Rinascimento Antonio del Pollaiolo creo’ due innovativi monumenti funerari. In questo scenario di assoluta bellezza, spicca la celeberrima Pietà che un giovane Michelangelo Buonarroti scolpi’ a 24 anni. In età barocca, verso l’altare maggiore, si incontrano il Baldacchino bronzeo, alto 30 metri, e la suggestiva Cattedra di San Pietro entrambi opere del Bernini. Inoltre si deve a quest’ultimo l’immensa Piazza con il colonnato. A queste meraviglie si aggiungono i preziosi manufatti di altri maestri della scultura come Alessandro Algardi, Francesco Mochi e il neoclassico Antonio Canova.