Palazzo Barberini, situato nel centro storico di Roma, è un monumento simbolo del Barocco romano e sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica. Il Palazzo fonde meraviglia architettonica e collezionismo d’arte. Nelle sale espositive si conserva una mirabile raccolta di dipinti eseguiti dal Duecento al Settecento. Questa visita guidata annovera capolavori di Raffaello, Caravaggio, Guido Reni, Filippo Lippi, Guercino, Annibale Carracci, Domenichino.
Nato nel 1625 per volere dell’ambizioso papa Urbano VIII, fu concepito da Carlo Maderno con un’innovativa pianta ad “H”. Alla sua morte, la direzione passò tuttavia a Gian Lorenzo Bernini che confermò come assistente Francesco Borromini, che aveva già affiancato Maderno. Bernini ridisegnò la facciata con una spettacolare loggia vetrata, progettò il Salone centrale. Borromini curò il cortile delle carrozze e numerosi dettagli decorativi per tutto l’edificio. Durante il cantiere emerse la rivalità tra i due artisti, percepibile nei due grandi Scaloni sorti alle due ali estreme del Palazzo.
Fulcro decorativo di Palazzo Barberini è il Salone principale, la cui volta ospita il magniloquente affresco del Trionfo della Divina Provvidenza di Pietro da Cortona. Attraverso un ritmo travolgente di corpi in movimento, l’architettura dipinta si fonde con lo spazio reale in una spettacolare e vertiginosa celebrazione del potere dei Barberini.
Tra i dipinti più illustri della Galleria Nazionale d’Arte Antica spicca Raffaello Sanzio con la Fornarina, enigmatico e intimo ritratto della sua musa. Il realismo drammatico trova la sua massima espressione in Caravaggio, presente con la celebre Giuditta e Oleferne e l’introspettivo Narciso. Nelle stesse sale è possibile ammirare anche il Ritratto di monsignor Maffeo Barberini, opera del Caravaggio recentemente acquisita dal museo. Inoltre, la quadreria vanta il regale Ritratto di Enrico VIII di Hans Holbein il Giovane, e la poetica Maddalena leggente di Piero di Cosimo. Fondamentali i contributi di grandi maestri come Bronzino, El Greco, Lanfranco. Questo tour metterà in luce l’importanza del patrimonio qui esposto, riunito grazie al mecenatismo e alla lungimiranza culturale dei membri della facoltosa famiglia Barberini.